Come agisce lo sbiancamento dentale?

Lo sbiancamento dei denti è un trattamento comune in odontoiatria.
Al fine di cambiare il colore intrinseco di un dente, gli agenti di sbiancamento devono diffondersi dentro e attraverso lo smalto, raggiungere e superare l’interfaccia smalto-dentinale e interagire nella dentina sottostante con i cromofori (sostanze coloranti), pigmenti e ioni che hanno causato il cambiamento nel colore del dente.

Praticamente tutte le tecniche di sbiancamento dentale usano come principio attivo il perossido di idrogeno (H2O2) direttamente o tramite la scomposizione di altre sostanze chimiche, come il perossido di carbammide.

L’H2O2 liberato può generare differenti radicali o ioni a seconda del valore di pH, della temperatura, dell’influenza della luce, della presenza di co-catalizzatori e reagenti metallici. Queste diverse specie di ossigeno hanno proprietà ossidative e riduttive, in grado di spezzare i legami delle molecole coloranti o ridurre gli ossidi metallici colorati rendendoli incolore.

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